Gioca con il tuo cervello!

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Ciao, io sono Vinz e sono un fortunato: sono riuscito a fare della mia grande passione per il mentalismo e per l’ipnosi da palcoscenico la maniera in cui mi guadagno da vivere.

Oggi, ringraziando molto Roberto per lo spazio concessomi sul suo bel sito, voglio condividere con voi alcune riflessioni sul funzionamento del nostro cervello.

Sapete come funziona la mente umana?

Male (nel mio caso almeno!) o bene (in qualcun altro… che ancora non ho conosciuto!), ma comunque grazie a delle enormi generalizzazioni (e questa ne è una!).

Pensateci bene: sarebbe impossibile per voi (e per chiunque altro!) vivere senza dare per assunte tantissime cose. Ogni singolo giorno, diamo per scontato che a determinate azioni corrispondano determinate reazioni, che delle esperienze che abbiam vissuto tante volte si ripetano, che se una cosa è sempre stata così, continuerà ad esserlo. Vuoi un esempio?

Eccotene tre: hai bisogno di controllare e contare che in ogni singolo pacchetto di sigarette ce ne siano davvero venti, o lo dai per scontato? O ancora, se una palla ed una mazza in totale costano 1.10 euro, e la mazza costa 1 euro più della palla, quanto costa la palla? Infine, ti assicuro che se tirassi un mazzo di carte fuori da un astuccio rosso, darai per scontato che tutti i dorsi di quelle carte sono dello stesso colore! Anche se non le hai mai viste con i tuoi occhi. Ho fatto questi tre esempi non a caso. Le tre categorie di persone che conoscono meglio questi bug della mente, sono pubblicitari, truffatori e mentalisti.

Ho effettuato delle consulenze di marketing, ho studiato molto le tecniche della truffa e mi guadagno da vivere da anni facendo il mentalista: in questi anni ho imparato qualche trucchetto.

Gran parte dei miei spettacoli, infatti, basano la propria riuscita sullo sfruttare quelli che mi piace chiamare bug del cervello.

Ognuno di noi, infatti, ragiona per degli schemi simili: come esseri umani condividiamo gran parte del nostro hardware.

Certo, qualcuno ha un superprocessore dual core di ultima generazione e qualcun altro un 486… ma l’architettura e quella. E, soprattutto, quelli sono i modi per sfruttarla e mandarla in corto circuito! Ti ho incuriosito abbastanza? Spero proprio di sì: andiamo avanti con qualche esempio!

 

Prova a dire, ad alta voce e velocemente, i colori, non i nomi, in cui sono scritte le parole qui sotto:

 

 

GIALLO  BLU  ARANCIO

 

 

NERO  ROSSO  VERDE

 

 

VIOLA  GIALLO  ROSSO

 

 

ARANCIO VERDE NERO

 

 

BLU  ROSSO VIOLA

 

 

VERDE  BLU  ARANCIO

 

 

È molto difficile, non è vero? Questo succede perché l’emisfero destro del tuo cervello prova a dire i colori, mentre allo stesso tempo l’emisfero sinistro insiste nel lavorare per farti leggere i nomi…

 

Vuoi vedere un’altra cosa strana?

Prova a rileggere i colori di prima con il solo occhio sinistro, tenendo chiuso l’altro… Ancora più strabiliante, no? Magari conoscevi già questo “trucchetto” come effetto Stroop, che è il suo nome ufficiale, dal nome dello scienziato che l’ha scoperto. Interessante, nevvero? “Già, caro Vinz, ma che me ne faccio?” Starai dicendo tu, mio caro ed impaziente lettore, viziato da tanti post di qualità su questo sito. Trovo che questo esperimento sia (oltre che divertentissimo!) una spettacolare metafora. Di cosa? Di come, una volta imparata qualcosa, ed interiorizzatala davvero, diventiamo una persona diversa. Incapace di non usare quella abilità. Quando vediamo una lettera, infatti, non possiamo evitare di leggerla. Per noi quel peculiare disegno sarà sempre una lettera, e mai un simbolo senza significato. Prova a “leggere” un simbolo in un alfabeto che non conosci. È un disegno, e tale resterà. Ma ti è impossibile fare lo stesso con l’alfabeto latino!

Quello che accade con le lettere, succede con miliardi di altri simboli che, ognuno di noi, ha interiorizzato. Divieti di accesso, bandiere, lettere, simboli matematici… siamo pieni di collegamenti. Quindi, la prossima volta che avrai dinnanzi una pubblicità, un invito o qualsiasi altra cosa che ti richiede di fare una scelta, chiediti… sto guardando con gli occhi, o sto leggendo con l’esperienza?

 

Ti saluto con un altro esempio, sperando che ti diverta: prova a leggere, velocemente, quanto scritto qui sotto. Sono sicuro che ci riuscirai, nonostante, se guardi con attenzione, non ha alcun senso logico! E sai perchè?

 

 

Prechè la mnete uanma risece a lggeere dlele farsi
acnhe qauqdo le ltetree nlele praole snoo mlscoeate: ircneidlibe, no?

 

 

Ancora una volta, leggiamo con il cervello, non con gli occhi…

Immagino solo due possibili alternative per te: nella prima starai continuando a rileggere la frase, per capire come diamine è possibile portare a casa questo trucchetto; nella seconda che starai sbadigliando alla grande davanti la tastiera, visto che lo conoscevi già. Ma, in entrambi i casi, come avete (appena, nel primo caso; qualche anno fa, nel secondo!) visto, è molto facile ingannare la mente umana, e fargli leggere quello che non è scritto, con un piccolo dettaglio (se sei curioso, in questo caso il piccolo dettaglio è lasciare al proprio posto la prima e l’ultima lettera. Infatti prova a leggere:

Recpéh la tmeen muaan iserec a gegeler edlel rfasi cnaeh auqnod le eltteer enell rpaoel oson lmsceoeat: ricneiedlib, no?

Nonostante sia la stessa frase, e tu l’abbia appena letta, è molto più difficile, non è vero?). Per ingannare una mente, basta basarsi su ciò che, ognuno di noi, da per assunto, per scontato. È impossibile diventare per davvero totalmente e del tutto immuni agli inganni a cui è soggetta la nostra mente, perché alcuni sfruttano veri e propri “difetti di hardware”, cui siam tutti soggetti.

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