Queste FAQ si propongono di sfatare i miti comuni sull’ipnosi: crediamo possano essere molto utili a chi voglia farsi un’idea sull’argomento. Purtroppo infatti spesso le persone non addette ad i lavori hanno una visione completamente distorta dell’ipnosi, e di ciò che comporta. Sono a cura di Lee Darrow.

Purtroppo i film holliwoodiani hanno convinto il pubblico che un ipnotista può controllare e dirigere le nostre azioni, e che può obbligarci a fare qualsiasi sorta di azioni bizzarre e paranormali se siamo sotto ipnosi. Qui c’è una lista di miti comuni sui quali è opportuno dare una chiarificazione.

1) L’ipnotista può farti fare azioni contro la tua volontà.

Assolutamente falso. L’ipnotista non ha nessun potere su di te in assoluto, e non può obbligarti a far niente che sia contrario alle credenze radicate, all’etica o alla morale del soggetto. Tutta l’ipnosi è in realtà auto-diretta ed auto-controllata. L’ipnotista semplicemente guida il soggetto nello stato ipnotico, ed alimenta la mente del soggetto con suggestioni ben studiate, e parole accuratamente pesate. Se il soggetto non si sente a suo agio con queste suggestioni, può rifiutarle volontariamente. L’ipnosi è essenzialmente una questione di cooperazione tra l’ipnotista ed il soggetto ipnotizzato, non una forma di potere che l’ipnotista possiede e grazie alla quale può forzare il soggetto a fare quel che vuole. In uno spettacolo, gli spettatori ovviamente sono lì per assistere, così è semplice che sembri facciano qualcosa “contro la loro volontà” ma, in realtà, come abbiamo spiegato, non è assolutamente questo il caso.

2) Una volta sotto ipnosi, il soggetto non può uscire dallo stato ipnotico da solo.

Ancora falso! Se il soggetto è sotto ipnosi, e l’ipnotista lascia immediatamente la stanza, possono accadere due cose: il soggetto può realizzare immediatamente che l’ipnotista non gli sta parlando più, e quindi aprire gli occhi ed uscire dallo stato ipnotico sentendosi fresco e riposato, oppure può cadere in un sonno naturale, dal quale si sveglierà in pochi minuti o poche ore, a seconda della sua stanchezza. Così il soggetto PUO’, ed anzi lo farà inevitabilmente, uscire dalla trance da solo.

3) Solo le persone deboli mentalmente possono essere ipnotizzate.

Completamente falso. L’ipnosi non ha niente a che fare con la forza di volontà. Le persone spesso confondono l’ipnosi con la creduloneria. Non c’è ASSOLUTAMENTE connessione tra le due cose. Al contrario, più intelligente è una persona, più è facile per l’ipnotista portarlo nello stato di trance. Per poter essere ipnotizzato, una soggetto ha bisogno delle abilità di concentrazione, immaginazione e vivida visualizzazione, oltre a spiccate capacità di cooperazione.

4) Sotto ipnosi, un soggetto è totalmente incosciente.

Ancora sbagliato! In ogni momento durante il corso di una sessione ipnotica, il soggetto è in grado d’ascoltare, di pensare e di rispondere come appropriato. Il soggetto è sempre al corrente di cosa sta accadendo attorno a lui, anche se non presterà molta attenzione alle varie distrazioni che gli sono attorno. Nonostante il corpo del soggetto è molto rilassato, la mente è più attiva del solito. Molte persone sono preoccupate dall’ipnosi, e dal fatto che alcuni soggetti, sembrano non essere al corrente di ciò che accade attorno a loro o non ricordano ciò che hanno fatto dopo lo spettacolo. Questa è chiamata amnesia post-ipnotica (il dimenticare cosa è accaduto mentre si era in trance) e solo raramente dura più di poche ore (al massimo sono stati documentati casi in cui è durata pochi giorni), ed è un metodo come un altro utilizzato come effetto spettacolare, per impressionare il pubblico, e niente più. I volontari sono completamente al corrente di cosa sta accadendo quando sono sotto ipnosi, e nessuna perdita di memoria permanente può essere causata dallo spettacolo, qualsiasi cosa accada.

5) Sotto ipnosi, una persona può essere costretta a rivelare i propri segreti.

No! Spiacente di deludere quelli che volevano indagare nella mente dei propri amici e nemici, ma non funziona così. Come spiegato sopra, sotto ipnosi, il soggetto è totalmente all’erta, anzi più all’erta del solito. L’ipnotista può solo guidare il soggetto a ricordare memorie dimenticate. Qualsiasi cosa il soggetto riveli all’ipnotista è totalmente a sua discrezione. In altre parole, il volontario può rifiutarsi di rispondere a QUALSIASI domanda fattagli, o anche di MENTIRE. E’ un falso mito che “l’ipnotizzato non mente mai”.

6) L’ipnosi è pericolosa. 

COMPLETAMENTE falso. E’ esattamente l’opposto. L’ipnosi è un processo sicuro e naturale. Un fatto che molte persone non sanno è che quotidianamente ognuno di noi va in stato ipnosi più volte al giorno. Ad esempio, quando si guida per un lungo rettilineo, molto spesso, ci si rende conto d’aver “perso coscienza” per diversi minuti. Questo è un classico esempio di stato momentaneo d’ipnosi. Alcuni dicono “guidare con il pilota automatico”. Milton H. Erickson, uno dei più grandi ipnoterapisti del 20° secolo, una volta ha detto che lui non sarebbe mai salito su di un taxi il cui autista NON andasse in trance, visto che è più sicuro guidare in questo stato che non il contrario!

7) Occorrono poteri speciali per ipnotizzare.

Totalmente FALSO! L’ipnosi non è un potere occulto, ma una abilità, come imparare a cucinare bene, sebbene sia molto più complessa e strutturata su diversi livelli, visto che richiede un insieme di abilità di comunicazione. Qualsiasi persona, con la volontà e la pazienza di imparare, può padroneggiare l’ipnosi. Come altre abilità, come suonare il pianoforte o imparare una lingua straniera, alcune persone sono predisposte, ed imparano con gran facilità, mentre oltre hanno bisogno di molto studio e molta pratica per migliorare. L’abilità di ipnotizzare, insomma, non è un talento: è un insieme di tecniche STUDIATE.

8) Il soggetto può diventare dipendente dall’ipnosi.

Assolutamente non corretto. Nonostante spesso le persone hanno piacere a provare l’ipnosi, al punto da usarla regolarmente poichè li fa sentire meglio ed incredibilmente rilassati, non è possibile diventarne dipendenti, visto che non ha effetti fisici sul corpo nè sull’equilibrio biochimico (al contrario delle sostanze chimiche che causano dipendenza proprio perchè alterano l’equilibrio biochimico).